Archivi tag: Vita

Attimi di vita


Nulla esiste, tranne il qui e ora” – Bruce Lee

Ieri sera, alla fine di una giornata lunga e dal sapore surreale, sono andata al parco a fare due passi.

Circondata dal verde cangiante a me ormai così familiare, col sole basso all’orizzonte e l’aria calda sulle braccia, finalmente scoperte, ho assaporato il silenzio e il profumo dell’erba tagliata di fresco.

Nelle orecchie avevo la musica che portai con me dall’Italia anni fa e che da allora non è mai mancata nel mio MP3. Mi godevo la fine della giornata col telefono ben segregato in tasca, poiché di leggere di violenza e di appelli disperati non ne potevo più e poiché avevo avuto la fortuna di non fare parte del carosello di disperazione che a Manchester suona da lunedì sera. Me lo godevo perché, in un certo senso, sentivo di doverlo a quelle persone che non ce l’avevano fatta, perché io avevo la fortuna di vederlo, quel tramonto, di sentire il sole sul mio viso quando altri non lo avevano visto neppure sorgere.

Nella nostra corsa quotidiana, subissati da una lista di cose da fare che non finisce più, troppo spesso dimentichiamo cosa sia veramente importante e cosa ci faccia davvero bene. E a farci bene sono spesso le piccole cose, tipo una passeggiata sotto il sole o sotto la pioggia in una sera d’estate, una tazza di tè nella cucina di una villa che fa parte della storia della città in cui vivi, il respiro della persona che ami sui capelli mentre ti dorme vicina, le feste del cane quando torni a casa la sera, il profumo del basilico appena staccato dal ramo sul davanzale, la sabbia calda sotto i piedi nel tuo primo giorno di mare della stagione.

Attimi che ora ci sono e domani rischiano di non esserci più, o che magari si ripetono, ma senza la stessa unicità della prima volta in quanto sono cambiate le circostanze o le persone, o magari perché siamo cambiati noi, e i ricordi di quegli attimi sono tutto ciò che ci resta per coprire il vuoto lasciato dalla loro scomparsa.

L’umore in ufficio è stato prevedibilmente funereo, ieri, il silenzio appesantito dalle scene melodrammatiche di alcune persone avvezze al dramma già nelle piccole cose, figuriamoci davanti a un’emergenza reale. Nessuno ha parlato, riso, alleggerito la tensione. La nostra piccola famiglia dell’attico aziendale è rimasta attonita per tutte e 8 le ore di lavoro.

Se qualcuno vent’anni fa ci avesse raccontato di quello che sta succedendo oggi, della guerra senza carri armati o eserciti che stiamo avendo in casa, avremmo pensato che fosse un fatalista o uno spostato.

Mentre tornavo a casa e ascoltavo le ultime notizie alla radio, improvvisamente mi sono resa conto che anch’io avevo passato la giornata in stato catatonico, come chiusa in una bolla, presente alla mia scrivania con la testa da tutt’altra parte.

Avevo bisogno di quel verde e di quel sole, ieri sera. Ne avevo bisogno per ricordare a me stessa che la vita non è solo fatta di Manchester e Londra e Berlino e Bruxelles, ma anche di attimi in cui la serenità la si può trovare nel raggio di sole intrappolato nei fili di una ragnatela intessuta tra gli steli di due narcisi, una bellezza fragile, in mostra solo fino all’arrivo della prossima bufera.

L’anno che verrà

soffioni

“Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.” DALAI LAMA

Eccoci di fronte a un altro anno.
Ecco che, come ogni volta, ci ritroviamo (correggetemi se sbaglio) a guardare ai 12 mesi appena passati, a cercare di tirare un po’ le somme e a farci alcune domande.

Tipo: che abbiamo fatto negli ultimi 365 giorni?
Chi abbiamo incontrato? Chi abbiamo perso?
Ma la domanda più importante per me resta: chi siamo diventati?

Ogni giorno è un passo avanti lungo il cammino che stiamo costruendo per noi.
Possiamo decidere di rimanere fermi, oppure possiamo decidere di rimboccarci le maniche e andare avanti.
Non vi parlo solo di riconoscimenti materiali – tipo la carriera, comprarsi la casa o farsi una famiglia. Parlo anche di sviluppo individuale, qui, che è poi quello che aiuta e si riflette in quelle conquiste materiali che ci fanno vivere meglio.

Il 2016 è stato un anno da cui ho preso commiato col groppo in gola.
E’ stato bello, è stato pieno. Di cambiamenti, di viaggi. Di incontri che mi hanno fatto capire come anche gli eventi o la gente di poco conto del mio passato ci siano stati per portarmi a conoscere queste persone nuove.

La vita è un grande puzzle i cui tasselli saltano fuori e si incastrano un poco alla volta, facendo emergere l’immagine finale con calma.
E’ proprio vero: va vissuta guardando avanti, ma può essere capita solo guardando indietro.

Per anni ho cercato di scappare dalla mia città adottiva, Manchester, o di tornare in Italia o a Londra. Mi ci sono buttata anima e corpo, e spesso non sono stata capace di gestire la pressione del fallimento di quei progetti. Per troppo tempo non ho saputo neppure io che cosa volessi fare veramente e quindi non sono stata capace di godermi il presente nel posto in cui vivevo in quel momento, concentrata come ero a realizzare il futuro che pensavo di volere nel posto in cui pensavo fosse giusto tornare a vivere.

Tutti prima o poi abbiamo la presunzione di incaponirci su una crociata che non va da nessuna parte, senza renderci conto di aver appena messo su dei paraocchi per combatterla.
Ad un certo punto, però, qualcosa succede, o si accende una lampadina proprio quando stai per varcare il punto di non ritorno, e cominci a vedere le cose sotto una luce diversa.

Oggi capisco perché non era mai stato destino che io rientrassi in Italia o trovassi un lavoro nella capitale inglese. Capisco, insomma, il perché di Manchester. Ma, mi chiedo, è stata una “forza superiore” a tenermi qui in preparazione di quello che avrei dovuto ottenere o, più semplicemente, sono stata io a prendermelo, visto che non riuscivo ad andarmene? A capire di dover riorganizzare la mia vita sfruttando quello che avevo e non quello che pensavo di dover avere?

Non lo so. So solo che, a quel punto, le cose hanno cominciato a funzionare.

Ho cambiato quello che non mi piaceva e cominciato ad accettare quello che non potevo cambiare. Ho allontanato chi mi sfiancava mentalmente, chi mi toglieva la motivazione o buttava negatività gratuita in una vita complicata già di suo.

Di questi ultimi elementi in particolare, penso nessuno di noi ne abbia bisogno.

Buon 2017 a tutti.
Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo sin da oggi a sfruttare queste 365 nuove possibilità che ci verranno date.

“E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante,
che in questo istante ci sia anch’io”
Lucio Dalla, L’anno che verra’

Le 5 lezioni di vita che troppe persone imparano troppo tardi

shutterstock_INNER-PEACE

In questa giornata, cominciata all’insegna della notizia dell’attentato raccapricciante avvenuto ieri sera a Nizza, sento di voler distogliere l’attenzione dalle troppe immagini che stanno bombardando i social, dai troppi video, registrati da chi non ha mollato il telefonino nemmeno per scappare, la ragione e la decenza obnubilate dal panico e dal terrore, l’obiettivo tenuto fisso su quel che restava della folla.

Non ho il coraggio (ne’ la voglia) di vedere quei filmati. Se partono in automatico mentre leggo la timeline, scorro velocemente oltre, evitandoli. Vorrei poter fare lo stesso con le foto che tappezzano gli articoli e i post, un patchwork di dolore messo lì a rappresentare l’indicibile seguito a quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa come le altre.

Basta è la sola parola che mi viene in mente. Basta, perché non se ne può davvero più. Ogni mese ne succede una, ormai. E leggere le notizie, la mattina, somiglia sempre di più allo scorrere un bollettino di guerra.

E’ quindi con sollievo che leggo post come quello che sto per tradurvi, pubblicato su un sito di life coacher che seguo, Marc and Angel. Mi sembra azzeccato, in una giornata grigia come oggi. E d’ispirazione, che è poi lo scopo per cui i due coniugi hanno deciso di scriverlo.

Ho fatto del mio meglio per mantenere il senso del post, nella traduzione. Se doveste notare qualche orrore, però, vi prego, chiudete un occhio e… buona lettura!

 

inner_peace

 

Le 5 lezioni di vita che troppe persone imparano troppo tardi – di Marc ed Angel

Permettetemi di condividere con voi una breve storia e alcune lezioni di vita importanti…

Ieri pomeriggio, mentre rispondevo alle email e alle domande relative al life coaching, mi sono imbattuto in un’email da parte di una lettrice, Claire, che ha catturato subito la mia attenzione. Nell’oggetto c’era scritto:

“Il vostro libro mi ha dato la forza quando stavo morendo.”

Il paragrafo d’apertura della sua email continuava dicendo: “Volevo solo ringraziarvi per avermi dato forza e speranza. Ho letto il vostro libro in ospedale, mentre combattevo contro il cancro l’anno scorso. Le vostre parole mi hanno aiutata a tenere alto il morale quando più ne ho avuto bisogno. E, credeteci o meno, quel 25% di possibilità di sopravvivenza che mi avevano dato 12 mesi fa sono diventate stamattina il 99.9%, quando i dottori mi hanno confermato ufficialmente che il mio tumore sta regredendo del tutto.”

Incredibile! Quel che si dice serie di eventi e di donne coraggiose da cui prendere esempio. Claire concludeva la sua email così: “Sono davvero grata del fatto che mi venga data una seconda possibilità per mettere in pratica quello che mi avete insegnato.”

In aggiunta a tutto il resto, la sua email mi ha ricordato come troppi di noi attendano troppo per vivere la propria vita al meglio. Continuiamo a rimandare tutto a domani. E, prima che ce ne rendiamo conto, ecco che ci ritroviamo a chiederci: “com’è che si è fatto già così tardi?”. Fate in modo che questo non succeda a VOI. Proprio come Claire, fate in modo che oggi sia l’inizio della vostra seconda opportunità nella vita. Prendetevi del tempo per capire chi siete. Prendetevene per focalizzare che cosa volete e ciò di cui avete bisogno. Prendetevi del tempo per correre dei rischi. Prendetevi del tempo per amare, ridere, piangere, imparare e perdonare. La vita è più breve di quello che sembra. Qui di seguito troverete cinque cose importanti da sapere prima che sia troppo tardi:

  • La vita è adesso. – La vostra vita non si svolge solo tra la nascita e la morte. La vita è ciò che avviene tra questo istante e il vostro prossimo battito. Il presente – l’ora e qui – è la sola vita che avrete. Traete quindi il massimo da ogni momento, con gentilezza e in pace, senza paure o rimpianti. Traete il meglio da ciò che avete in questo momento, perché’ questo è quanto potete mai aspettarvi da chiunque, inclusi voi stessi. 
  • Una vita non dura poi così tanto. – La vita è vostra e dovete combattere per essa. Combattete per ciò che è giusto. Combattete per ciò in cui credete. Combattete per ciò che è importante per voi. Combattete per le persone che amate e non dimenticate mai di dire loro quanto siano importanti per voi. Rendetevi conto del fatto che in questo esatto momento siete fortunati, in quanto avete ancora una possibilità. Fermatevi un istante e riflettete. Qualunque cosa dobbiate ancora fare, cominciate col farla oggi. I nostri domani sono contati. 
  • I sacrifici che fate oggi vi ripagheranno domani. – Quando si tratta di lavorare sodo per perseguire un sogno – sia questo prendere una laurea, aprire un’attività o qualunque altra conquista personale che richieda tempo e dedizione – dovreste chiedervi: “ho intenzione di vivere qualche anno come molte persone non si sognerebbero neppure così da poter passare il resto della mia vita in una maniera in cui molte di esse non potranno mai?” 
  • Siete la vostra relazione più importante. – La felicità c’è quando vi sentite bene con voi stessi, senza sentire il bisogno del consenso degli altri. Per prima cosa dovete avere una relazione sana con voi stessi, prima di riuscire ad averne con gli altri. Dovete sentire di valere per e di essere accettati da voi stessi, in modo da poter guardare con sicurezza negli occhi chi avete intorno e stabilire una connessione con loro. 
  • Dietro ogni vita serena si nasconde qualche dolore. – Cadete e vi rialzate, fate errori e fallite, ma andata avanti lo stesso – si impara vivendo. Siete esseri umani, non siete perfetti. Siete stati feriti, ma non siete stati sconfitti. Pensate a quale incredibile dono sia l’essere maturati vivendo tutte queste esperienze – ovvero respirare, pensare, sudare e superare le avversità cercando di ottenere ciò che si ama. Sì, a volte ci saranno attimi di spasimo lungo il percorso, ma non sono che un minimo prezzo da pagare in cambio degli innumerevoli istanti di amore e di gioia che si hanno nella vita. Che è poi la ragione per cui dovete andare avanti a qualunque costo, anche quando fa male, perché’ sapete che quella forza interiore che vi ha portati dove siete oggi vi aiuterà anche ad arrivare fino alla fine del vostro percorso.

 

E, naturalmente, qualora doveste trovare questi punti difficili da seguire ricordate sempre che non siete soli. Molti di noi si trovano nella vostra stessa situazione, lavorano sodo per sentirsi meglio, per schiarirsi le idee e vivere una vita priva di preoccupazioni e dolori.

Have a nice life.

INNER-PEACE-QUOTE