Patience is a virtue and perseverance is the key

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“A questo mondo se non hai costanza non ottieni, e per noi possessori di una FIAT la costanza è sicuramente OBBLIGATORIA.”

Il collega, alla guida di una Fiat 500X da qualche mese, cerca di rassicurarmi: finché la macchina non ti si spegne in mezzo alla rotonda di Eccles all’ora di punta per colpa di un corto circuito come è successo con la sua 500L l’anno scorso, va tutto bene. La 500L aveva appena due anni quando l’ha data via per prendersi la 500X. E la 500X, per non essere da meno, è entrata in scena dando pure lei di matto con la centralina.

Tutti continuano a dirci che siamo stati sfigati. Secondo me, invece, siamo stati troppo naive. Ci illudevamo di scamparla, questa maledizione della Fix It Again,Tony. Tipo, io ho un fantastico clu-clunng!clu-clunng!clu-clunng! che si scatena nel bagagliaio ogni volta che prendo un dosso, come se la macchina mi si stesse disintegrando sotto i piedi. Tre mesi – e tre sortite in officina – dopo ho dovuto rassegnarmi al fatto che è normale e che no, Miss Romandini, stia pur tranquilla, non si ritroverà dall’altra parte del dosso con solo il sedile sotto e il volante in mano!
Se lo dice lui…

Ci sono poi le beghe-che-proprio-non-vorrei-avere, tipo l’aprire il bagagliaio una mattina di sole e sentirmi piovere in testa, e siccome la mia macchina non è il Sea Life in tournée, la riserva d’acqua dentro il portellone NON È NORMALE.
A B., l’altra volta, è rimasto in mano il parasole – tanto per citarvene un’altra. Cose che capitano, con una FIAT, mi è stato detto. E io, da parte mia, gliele perdono tutte perché mi devo “rendere conto che sotto il sedere c’è solo una lavatrice con quattro gomme e un motoretto grosso cosi'” (cit.: un’amica). A volte mi dimentico del fattore lavatrice perché, diciamocelo, le FIAT quando vanno, vanno bene, e in quei casi io passo perfino sopra al fatto che ha un cambio di melma e che la retro in inverno si punta come un mulo. Smetto di rimpiangere la Polo, in quei casi (!!!).

Ma la doccia nel bagagliaio no, proprio no, grazie.
Quindi niente, ennesima sortita in officina. Sia benedetta la pazienza di quei poveri cristi.
“Ah, lo scricciolo è tornato!” fa il titolare, vedendomi entrare. “Che problema ha, stavolta?”
Io, diplomatica, tiro fuori la pagina del Pukka Pad su cui ho scritto la lista delle beghe, e la metto sul bancone.
“Facciamo prima così” rispondo.
Nella lista, ovviamente, ci ho messo (di nuovo) il clu-clunng! amico dei dossi, anche se ormai lo considero un po’ la colonna sonora distintiva della mia macchina. Ci sono quasi affezionata, capite? Inventare neologismi ogni volta che si rifà vivo mi distrae dal traffico, dal testina che mi taglia la strada, dalla volpe che si butta l’attimo che passo io o dalla vecchietta che decide di mettere fuori il gatto depositandolo a due centimetri dalle mie ruote.
Il meccanico prende il foglietto, lo attacca con una graffetta al cartoncino con l’appuntamento e mi dice che ci vediamo la mattina dopo alle 8.

Chi la dura la vince?
Ma vattene.
Il clangore melodico dal retro è raddoppiato. Per non essere da meno, adesso pure dall’avantreno si sente un lamento sospetto a ogni dosso.
“Si erano spostate le barre di sollevamento della ruota di scorta”, mi ha detto l’omino, “ecco perché faceva rumore, dietro!” Io il coraggio di dirgli che la questione non s’è risolta non ce l’ho. Per arrivare al verdetto delle barre, infatti, c’è voluto uno squadrone punitivo di tre persone: una chiusa nel bagagliaio, che avrà avuto un attacco di claustrofobia, e due che sollecitavano le sospensioni.
Come faccio a dire a questi fantastici pionieri dell’entrapment che adesso ci s’è messo pure l’avantreno? Ne faccio chiudere uno affianco al motore?

Per fortuna la riserva idrica da Parigi-Dakar nel portellone è sparita. Almeno quella è stata risolta. Si era seccata la guaina isolante. Visto che la macchina ha 3 anni, direi che ci sta. O forse no?

In chiusura, vi lascio con questa chiccha:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/FIAT

Nel frattempo, aspetterò che passi l’inverno. Quando le temperature torneranno ad essere sopra i 5 gradi, infatti, io potrò finalmente ricominciare ad ascoltare i CD invece che la radio. Ve lo avevo detto che la mia macchina è anche meteopatica, vero?

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5 pensieri su “Patience is a virtue and perseverance is the key

    1. Juana Romandini Autore articolo

      Avrei evitato volentieri anch’io, perché sapevo a cosa rischiavo di andare incontro, ma, calcolatrice alla mano, tenendo a mente il costo di acquisto, di rivendita e di manutenzione di questa mi conveniva molto più di qualunque altra macchina del settore. Alla fine i pro superano i contro… a parte quando mi rimane in mano qualche pezzo, tipo, la manopola dell’aria 🙂

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  1. elisabetta19MR

    Eh sì, sono le più convenienti. Io ho una Ford da 15 anni e l’ho portata in officina solo per i controlli annuali. Fantastica! Certo comincia ad essere vecchietta (lo è già per la verità!). Entro l’anno la cambierò…con un altra Ford, I suppose…..

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