Una vita in una pila di scatoloni

N/A

Una casa che si svuota è come un album di fotografie che viene privato del suo contenuto un’immagine alla volta.
Scatola dopo scatola, quella che fino a ieri era casa tua comincia ad acquisire quell’aria anonima e desolata che aveva prima che tu te ne appropriassi. Quello che la faceva tua, che la rendeva diversa dalle case dei vicini, che la rendeva unica è stato tolto, inscatolato, e al suo posto restano dei buchi che presto sarà qualcun altro a colmare.
Gli scaffali denudati, le mensole ora spoglie colpiscono gli occhi come un pugno. Per un istante, a malapena un soffio, ogni volta in cui essi vi si poseranno sopra vedranno ancora le stanze così come sono state fino a ieri, ricollocheranno ogni oggetto al suo posto, ogni quadro sulla sua parete.

Ci sono ricordi di risate, urla e pianti intrappolati tra le pareti di una casa. Echi di inaspettate gioie e di grandi dolori restano impressi in ogni angolo, come un secondo intonaco invisibile. Perchè per il tempo in cui è stata vissuta, quella casa è stata il rifugio di chi vi ha abitato. E certe emozioni, immense, forti, violente, si impregnano nelle stanze e vi restano, percepibili dall’inconscio di chi arriva in seguito ed è ignaro della bellezza e della disperazione che si sono consumate tra quelle mura.

La casa che sto lasciando è stata la mia prima casa da sola. La mia prima, grossa conquista in una terra straniera. La mia libertà. La libertà del chiudersi la porta alle spalle la sera e saper di non dover rendere conto a nessuno di quel che faccio una volta rientrata, del non dover controllare se le posate siano state lavate bene o no, del non trovare una pila di piatti sporchi nel lavandino o il bagno regredito allo stadio di latrina.
Ha sentito risate, questa casa, tante. E ha visto tante lacrime. Ha visto la mia vita andare in pezzi e mi ha poi vista risorgere dalle ceneri di quella che ero e che non sono più, fenice proiettata ad ali spiegate verso un futuro costruito con mattoni che mi sto scegliendo un giorno dopo l’altro. Ha assistito ai miei momenti più belli e a quelli più brutti, mi ha vista lottare, arrendermi, cadere, rialzarmi, crescere, cambiare.
È stata testimone muta del passaggio di coloro che c’erano ieri nella mia vita e che oggi sono andati, ha visto amicizie cambiare e consolidarsi, persone affacciarsi un istante per poi sparire altrettanto repentinamente, ha visto storie disintegrarsi.
E un pezzetto di ciascuna di queste esperienze rimarrà qui, perché nessuno lascia davvero un posto dopo essersene andato. E io negli scatoloni metterò i ricordi degli ultimi quattro anni, sia belli che brutti, e con me porterò il senso di gratitudine che non posso fare a meno di provare verso un luogo con cui sono entrata in una simile confidenza. Ne ricorderò il panorama che c’è fuori dalle finestre, quella sensazione di spazio che adoro respirare a pieni polmoni, ne ricorderò i tramonti mozzafiato e le albe commoventi che incendiano le colline e i palazzi intorno di un arancio e di un rosa abbaglianti, ne ricorderò le notti stellate in cui si possono vedere le stelle cadenti, lontani dalle luci urbane e dal loro inquinamento visivo. Ricorderò il profumo di erba che entra dalle finestre nelle mattine di primavera insieme al cinguettare dei pettirossi e dei merli, e rievocherò l’odore di estate che si sprigiona dal cortile nelle sere di luglio.

C’è un che di strano nel vedere la mia vita chiusa dentro degli scatoloni. Un che di nostalgico nelle ombre lasciate sui muri da quadri e poster. Un che di melanconico nei miei passi che riecheggiano per le stanze ora vuote.
I sentimenti provati negli ultimi quattro anni resteranno chiusi nei ricordi delle mura che sto lasciando. E nell’attimo in cui varcherò la porta per l’ultima volta, questa capsula del tempo cesserà di essere “casa” e tornerà ad essere semplicemente “abitazione”, pronta a raccogliere nuove istantanee, nuove risate e nuovi sentimenti di persone nuove che non hanno nulla a che vedere con me.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...